Il barometro è uno strumento fondamentale per la previsione del vento: la caduta e l’alzata della pressione dell’aria sono dati importanti per la previsione del tempo.

Sòrbe è un fenomeno che ci ricorda una tromba marina o un vortice d'acqua. Il Sòrbe capita di rado ma si manifesta in modo pericoloso. Si può formare dopo 2 o 3 giorni di vento Balinot e solamente con tempo sereno. Si riconosce dalla formazione di un cerchio di schiuma bianca in superficie con un diametro che va dai 20 ai 40 metri. All'interno del cerchio da l'impressione che l'acqua bolle, formando un vortice al centro con conseguente risucchio verso il fondo del lago.
Quando al lago di Garda in estate spira alla mattina un leggero vento da sud, soprannominato anche "maltempo dell'Ora" oppure come dice la gente del posto "Vènt de Temporal", piove sicuramente prima del tramonto. La conseguenza è la seguente: il vento smette di soffiare e in caso di pioggia insistente, l'aria si raffredda, probabilmente prima di sera spira il vento "Bali".
Se la pressione atmosferica sale e il sole si fa vedere, i sentimenti dei velisti e dei surfisti fanno richiamo al motto:"con l'alta pressione arriva anche la bonaccia". Però per prevedere gli acquazzoni e le api questa regola non funziona, poiché in presenza di alta pressione si sviluppa uno speciale sistema di ventilazione. Queste correnti al lago di Garda si chiamano venti termici locali. In presenza di tempo stabile i venti termici locali spirano con molta regolarità e sicurezza.

In caso di un forte irradiamento solare sulla superficie del lago, si verifica al nord un riscaldamento delle superfici rocciose delle montagne disposte frontalmente a pettine con la formazione di aria calda che incomincia a salire e relativa immissione di aria fredda proveniente dalla pianura Padana. Sulla parte nord del lago si forma per causa del suo restringimento un "effetto ad imbuto". Durante la notte in montagna l'aria si raffredda. Per via degli enormi sbalzi termici tra la zona montagnosa fredda e l'aria calda proveniente dalla pianura Padana si sviluppa una circolazione inversa dell'aria. Di conseguenza l'aria fredda spira dai monti del nord verso sud, il vento Pelèr o Bali inizia a soffiare.
Quanto è vicino l'arrivo di un temporale?
La distanza di un temporale si misura osservando il tempo intercorso tra il fulmine e il primo tuono. Dividendo, calcolato in secondi, per 3 si ottiene la distanza approssimativa in chilometri.
Se al pomeriggio si presentano delle nuvole sopra le montagne e l'Ora non spira, si possono formare in breve tempo a seconda del raffreddamento dell'aria, delle correnti d'aria chiamate Pelèr o Bali. Questi venti con il calare dell'irraggiamento solare si rafforzano di intensità e possono soffiano fino alle ore 14,00 del giorno seguente.


