

Le catene montuose attorno al lago - una volta regioni di frontiera tra l'Italia e l'Austria - sono trafitte da camminamenti militari, miniere e gallerie, scalfite nelle ripide pareti rocciose dai soldati prima e durante la prima guerra mondiale. Grossi ciottoli rendono il percorso non confortabile.
Un grande buco scuro nella roccia, da il via libera nel tunnel di Tremalzo, ad un altezza di 1490mt , un fiore all'occhiello per il territorio.
Sul lato occidentale si apre la vista su il gruppo di montagne con Cima Pari e Cima d'Oro e sotto la ruota anteriore scorre un sentiero verso il basso stretto e ciottoloso tra i boschi verdi fino ad arrivare a quota 800mt dove troviamo il Passo Nota.
Chi sale , combatte per ogni briciola che ha sotto i tacchi, in discesa si combatte in ogni momento per non perdere attenzione nei riguardi del manubrio.


